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Un teatro non dovrebbe essere un luogo di cultura, un teatro è uno dei luoghi possibili dove l’arte può lanciare la sua sfida alla cultura, può combattere la sua lotta contro di essa. Dove i termini siano finalmente ribaltati, e la conoscenza può avere il sopravvento sulla “competenza”. E allora diventa possibile rintracciare, sotto le spoglie dello spettacolo, quanto di vitale e politico anima l’ispirazione e la responsabilità di un artista, la coerenza a una visione del mondo, qualsiasi essa sia, che non si esaurisce nell’opera. Perché l’opera, per lo più depotenziata dal suo stesso carattere di opera e dalla cultura che la genera e se ne serve, è solo la traccia di uno scenario più vasto, un’espressione che tenta di contenere un’animalità altrimenti indicibile e destinata, per la sua fragilità, a non rappresentare mai nulla di definitivo, mai nulla di assoluto se non riferito al momento della sua creazione. In questo senso il teatro è un’esperienza più prossima di altre alla vita autentica, non perché qui e ora accada qualcosa di vero, ma perché qui e ora accade qualcosa che possiamo riconoscere come rappresentazione, qualcosa che è falso in modo innegabile, qualcosa cioè a cui è possibile veramente credere.

Clemente Tafuri, David Beronio

Nicola Galli • Masque teatro DasDing / Giampino Guratti Città di Ebla Vincent Giampino Paola Bianchi Giovanna Velardi  Proton ArteMakìa Parini Secondo Marco Martinelli / Teatro delle Albe Cie TANMIS Is Mascareddas Carlo Massari / C&C Company  Compagnia Teatro Akropolis Vincenzo Schino / opera bianco Davide Palella MAURA COSTANTINI Valeria Mutinelli Martina Tritten Pierandrea Rosato Alessandra Cristiani Masaki Iwana Yuko Kaseki Claudio Montagna Gigio Brunello alfonso cipolla mario bianchi maria dolores pesce  Roberto Cuppone  marco de marinis

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Ottobre/novembre 2023

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