Descrizione
«Fersen per tutta la sua vita ha indagato i temi ontologici alla luce della sapienza greca, servendosi degli strumenti che i più diversi campi di indagine gli offrivano, e intuendo che il teatro avrebbe potuto rappresentare l’occasione per ristabilire quella coscienza di sé e del mondo di cui quella stessa sapienza ci parla. Il teatro, in questo progetto, doveva diventare un’esperienza viva e necessaria per il proprio tempo.
L’attività di teorico e ricercatore di Fersen che la critica, salvo poche eccezioni, ha posto in secondo piano se non addirittura ignorato, rappresenta la parte più vitale del suo percorso. Non solo per il valore intrinseco di alcune scoperte ma perché tali scoperte, o comunque la messa a fuoco di certe questioni, sono state fatte da un artista che si è posto in maniera radicale i problemi ultimi della sua arte».

