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Prop parla di alterità, dell’incontro con un corpo diverso dall’umano. Il corpo si predispone all’incontro, entra in un rapporto percettivo, in uno stato che non è di meditazione, né di raccoglimento, ma piuttosto uno stato di accoglimento dinamico. 
Non c’è narrazione. La coreografia si scrive attraverso un cammino esperenziale, ciò di cui si fa esperienza diventa fondamentale per ciò di cui si farà esperienza successivamente.
La drammaturgia disegna una spirale, si organizza in un crescendo che procede per accumulazione, ma non raggiunge il climax, torna su se stessa a un inizio che è un inizio diverso.

Francesca Pedullà e Sabrina Marzagalli si incontrano e approfondiscono la loro conoscenza fra il 1998 e il 2010 all’Accademia di Belle Arti di Genova dove Francesca, danzatrice, ha posato come modella vivente per le lezioni di rappresentazione del corpo tenute da Sabrina. Entrambe attratte dal potenziale creativo nella commistione dei linguaggi artistici, condividono la fascinazione per lo studio del corpo e della persona. Nel 2015 iniziano un percorso di ricerca e creazione comune, da cui nascerà Soliloquio a due, con il supporto del Progetto Maia-Teatro Akropolis, del Teatro dell’Archivolto, dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e di Tanzfabrik Berlin.  Nel 2016 fondano il collettivo MYELIN ZONE in collaborazione con Alessandro Bartolena XU Circle (progetto elettronico musicale) e Federica Guglieri e Beatrice Testa (fotografia).


In residenza a Teatro Akropolis ad aprile e maggio 2022

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