I film su RaiPlay
• LA PARTE MALEDETTA – CARLO SINI
• LA PARTE MALEDETTA – PAOLA BIANCHI
• LA PARTE MALEDETTA – MASSIMILIANO CIVICA
• LA PARTE MALEDETTA – GIANNI STAROPOLI
• LA PARTE MALEDETTA – CARMELO BENE
• LA PARTE MALEDETTA – UNA CONVERSAZIONE CON CLEMENTE TAFURI – a cura di FULVIO BAGLIVI
I film saranno disponibili su RaiPlay fino a metà febbraio 2026.
Nella notte tra l’11 e il 12 luglio 2025, Fuori Orario cose (mai) viste ha dedicato su RAI 3 una programmazione speciale alle produzioni cinematografiche di Teatro Akropolis, dal titolo LA PARTE MALEDETTA. UNA NOTTE CON TEATRO AKROPOLIS (prequel a La lotta di Roberto Rossellini per la nostra sopravvivenza). Un viaggio notturno – e necessario – ai confini della scena, del corpo, della scrittura e del pensiero. Un gesto radicale di interrogazione artistica e filosofica, curato da Fulvio Baglivi, che nello spirito di Fuori Orario dà spazio all’invisibile e all’essenziale.
La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro è un ciclo di film-documentari dedicati a protagonisti dell’arte e della cultura che nel loro lavoro hanno messo in crisi il sistema delle distinzioni specialistiche delle varie discipline: le arti per la scena, la filosofia, l’idea stessa di performatività si rivelano così per quello che sono, una serie di rappresentazioni che interrogano senza compromessi il presente.
“Con queste poche righe la compagnia con sede a Genova, Teatro Akropolis, presenta un progetto unico nel panorama italiano, non solo perché affronta un pensiero e una visione, dell’arte come della vita, tenuto ai margini in Italia, ma per l’intento “didattico”, di ricerca e diffusione, che è dietro questi cinque film. In questi anni Akropolis ha organizzato convegni e momenti di incontro e dibattito, di cui uno dedicato a Giorgio Colli, altro “faro” dell’ensemble genovese, così come sul web l’archivio Heliopolis che raccoglie una serie di riflessioni, con l’intento di ritrovare, approfondire e rilanciare alcune figure, opere e gesti in rivolta permanente verso lo status quo, la mercificazione e banalizzazione dell’essere umano e della sua creatività.” – Fulvio Baglivi

