Le incursioni del butō nel repertorio occidentale. “Le Sacre” e “Giselle” tra scandalo, rituali e fantasmi
29 Novembre, h. 17:30
| Palazzo Ducale
Gratuito
Haru no Saïten (Un sacre du printemps) – Carlotta Ikeda / Ariadone

Incontro a cura di Samantha Marenzi
Nel 1990 a Parigi va in scena Le Sacre du Printemps per la coreografia di Min Tanaka. Nove anni dopo Carlotta Ikeda presenta Haru no Saïten (Un Sacre du Printemps) realizzato con la sua compagnia Ariadone. Queste due versioni nate nell’ambito del butō reinterpretano la celebre coreografia di Nižinskij a partire da una rinnovata concezione della danza. Tra i due Sacre, nel 1994, Masaki Iwana presenta La Legend de Giselle dove danza la presenza di uno spettro che lotta col suo destino. Il butō era arrivato in Francia alla fine degli anni Settanta. Dieci anni dopo le prime affascinanti apparizioni penetra nella cultura coreutica europea fino a profanarne i classici. La trasfigura facendola passare per una nuova corporeità e aprendo un nuovo e rinnovato dialogo tra Oriente e Occidente.
Evento a ingresso gratuito.
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