
Durata: 40′
Spettacolo in forma di studio presentato al termine della residenza artistica. A seguire incontro con gli artisti e con i partner del Premio Drammaturgia Contemporanea e Teatro di figura Otello Sarzi.
Il Conte di Kevenhüller reinventa il testo poetico di Giorgio Caproni attraverso il teatro dei burattini. Tra comicità grottesca, colpi di scena e atmosfere visionarie, la Bestia antropofaga appare e scompare in un cabaret popolare e raffinato, intrecciando poesia, ironia e meraviglia in un gioco tra visibile e invisibile.
Progetto a cura di Teatro Medico Ipnotico, Andrea Peracchi, Dalia Venti
Teatro Medico Ipnotico, fondato da Patrizio Dall’Argine e Francesca Bini, è una delle più importanti realtà italiane del teatro di figura contemporaneo. La compagnia ha sviluppato negli anni una poetica inconfondibile che intreccia burattini di fattura artigianale, dispositivi popolari da baracca, drammaturgie originali e una forte attenzione alla dimensione politica e simbolica del teatro di figura. Le loro creazioni – presentate in festival, teatri e musei nazionali e internazionali – uniscono tradizione e sperimentazione, riportando il burattino a un ruolo centrale come figura critica, ironica, perturbante. Il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti.
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