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Alessandra Cristiani • Lingua_da Claude Cahun
Prima assoluta

L’arte non è un mezzo di fuga, ma un laboratorio performativo e performante dove il corpo si espone, mette in scena le sue latenze, l’intuizione di nature altre. Quale sprofondamento corporeo può essere convocato per facilitare l’emersione di nodi vitali, zone porose? Se non ci fosse la negoziazione dell’atto della comunicazione, chi avrebbe il coraggio di annunciare i propri demoni, i propri angeli?
Lo spettacolo è la seconda tappa della trilogia Il linguaggio corporeo e l’arte di A. Mendieta, C. Cahun, S. Moon.
Progetto e performance: Alessandra Cristiani | Suono: Ivan Macera | Luce Gianni Staropoli | Produzione: PinDoc, Coproduzione: Teatro Akropolis | Con il sostegno di: Orbita Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, dell’Associazione Culturale Le Decadi | Con il contributo di Mic, Regione Siciliana
È presente il nudo in scena.
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