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02 Nov

Elisabetta e Gennaro Lauro Zugzwang – Sofia Nappi Dodi – Cecilia Ventriglia Anonima

Ore 20.30

Elisabetta e Gennaro Lauro
ZUGZWANG

Di e con: Elisabetta Lauro e Gennaro Lauro | Luci: Gaetano Corriere | musica: Amedeo Monda | Coproduzione: Cie Meta, Associazione Sosta Palmizi | Selezionato per il programma di residenze ResiDance XL 2022

Negli scacchi Zugzwang indica il momento in cui si è obbligati a fare una mossa, benché ci si senta impossibilitati a farlo. Il gioco appare allora come costrizione, una sintassi conchiusa di possibilità, che il giocatore può declinare ma non dirigere. Tale sintassi ci ricorda quella logica costrittiva che determina la nostra identità e la gerarchia di relazioni in cui siamo cresciuti. In ZugZwang affrontiamo schemi e codici, mettendo in gioco regole e ruoli, chiedendoci se e come si può scardinare il gioco delle combinazioni dal di dentro. Due individui percorrono come pedine un labirinto di 64 quadrati che racchiude ogni possibilità di movimento e relazione. Tra deviazioni e impasses essi provano a disinnescare il gioco, chiedendosi quanta libertà sia concessa in un ordine prestabilito.

ZugZwang vede in scena per la prima volta insieme Elisabetta e Gennaro Lauro.

Elisabetta e Gennaro Lauro pur con percorsi diversi, condividono un fondamentale interesse per il movimento come veicolo di contenuti emozionali o simbolici, ricercando come il corpo possa farsi segno anche di quanto non può essere detto. Elisabetta, dopo gli studi alla Folkwang Universität, ha lavorato per lo Staatstheater Kassel. Ha danzato, tra gli altri, per Malou Airaudo, Kuo-Chu Wu, Johannes Wieland, Rootlessroot e nel ‘Sacre’ di Pina Bausch. Ha creato “Hay un No Sé Que No Sé Donde” e “(zero)” con César Cuenca Torres e infine nel 2021 il suo primo solo, “Regenland”. Gennaro Lauro si è avvicinato alla danza dopo gli studi di Filosofia e Lingue Orientali, lavorando, tra gli altri, per Giorgio Rossi, Cindy Van Acker e Romeo Castellucci. Dal 2018 a oggi ha creato “Sarajevo” e “Mondo”.

A seguire

Sofia Nappi
DODI

10′

Di: Sofia Nappi | Danzatori: Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli | Costumi: Sofia Nappi | Disegno luci: Emiliano Minoccheri | Produzione: Sosta Palmizi con Komoco/ Sofia Nappi

“Dodi”, dall’ebraico “dono; mio amato”, parte dall’esplorazione dello stato di tormento e insoddisfazione che maggiormente plasma l’esistenza umana. Il desiderio costante di quel qualcosa in più nelle nostre vite può spesso produrre un senso di solitudine e quindi paura. Con il loro incontro e il rispecchiarsi l’uno nell’altro, due entità attraversano un viaggio di auto-esplorazione e accettazione, condividendo onestà di espressione, che richiede una profonda trasformazione e annullamento di stereotipi culturali. Dodi offre un senso di profondità della nostra esistenza nel riscoprire la sottile poesia nel rapporto con l’altro, per ritrovare un ascolto profondo del momento presente e nuove possibilità in questa realtà: questo innato senso di tormento appare ora come uno dei doni più preziosi che tutti condividiamo e la consapevolezza di esso ci aiuta ad andare più in profondità, trovare accettazione di noi stessi e infine libertà.

Sofia Nappi si diploma all’Alvin Ailey American Dance Theater a New York per poi approfondire gli studi a livello internazionale. Nella sua formazione ricoprono un ruolo fondamentale lo stretto contatto con la Hofesh Shecter Dance Company e gli studi a Tel Aviv, dove sta attualmente conseguendo la certificazione come insegnante di tecnica Gaga, linguaggio del celebre coreografo Ohad Naharin. Interprete di lavori firmati da artisti di fama internazionale tra i quali Jon Ole Olstad, Alvin Ailey, Brice Mousset, Alessio Silvestrin, Sidra Bell, Netta Yerushalmy, Juel D. Lane, Clifton Brown, Earl Mosley, Robert Moses, Sofia è direttrice artistica e co-fondatrice del suo progetto KOMOCO grazie al generoso supporto della storica Ass. Sosta Palmizi.

 

A seguire

Cecilia Ventriglia

ANONIMA

30′

Un progetto di e con Cecilia Ventriglia | Atmosfera sonora realizzata dal vivo di Davide Calvaresi | Visione scenografica: Davide Calvaresi | Lighting design: Pietro Cardarelli | In collaborazione con: AMAT, selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2021 – azione del Network Anticorpi XL

Creazione istantanea di un polittico a più pannelli pittorico-agiti incentrati sul binomio essere umano- essere divino. Il focus è su quella forza spirituale che ci appartiene ed è inscritta in ciascuno di noi. Una straordinaria presenza che alcuni, per qualche ragione, non riescono ad avvertire, altri sì e si mettono alla ricerca…
L’opera intende soffermarsi sul contatto con tale mistero dandogli una forma visibile, per rendere tangibile l’intangibile, finito l’infinito e lo fa attraverso un pupazzo di cartone dalle sembianze inequivocabili, quelle di Gesù, il Gesù uomo, profeta escatologico universalmente riconosciuto. Gesù come esempio archetipico di colui che ha incarnato questa forza, questa energia primigenia tanto da farsi profeta dei valori più alti dell’esistenza. ANONIMA cerca un contatto, una relazione, una comunicazione con ciò che non c’è ma c’è.

Cecilia è in continuo viaggio, in cerca di umanità, di incontro e di condivisione. Il suo percorso è arzigogolato, varie sono le traiettorie: dalla laurea con lode in Scienze della Comunicazione all’incontro con la danza contemporanea, passando al lavoro da danzatrice-interprete a quello di organizzatrice di eventi per poi arrivare all’ autorialità. Ama procedere con calma. Le proprie radici poetiche si rintracciano nel terreno fertile Sosta Palmizi con cui inizia a danzare a metà degli anni 2000. Molto nutriente anche l’incontro con la compagnia ceca di teatro-fisico FARM IN THE CAVE vincitrice del XII Premio EUROPA PER IL TEATRO-2010. Predilige lasciarsi contaminare dai generi, dalle persone e dalla loro unicità; l’interesse predominante è per gli esseri umani e per il mistero che racchiudono.

 

BIGLIETTI

Biglietto unico tre spettacoli: 15€
(non sono previsti biglietti separati o riduzioni)

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PRENOTAZIONE BIGLIETTI

I biglietti prenotati possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria presente nelle sedi di spettacolo a partire da 1 ora prima dell’inizio.

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Dettagli

Data:
2 Novembre
Ora:
20:30 - 22:30
Categorie Evento:
,

Luogo

Teatro Akropolis
Via Mario Boeddu 10
Genova, Italia

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