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13 Nov
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La danza butō dai maestri alle nuove generazioni di performer

Incontro di studio | Alessandra Cristiani | Imre Thormann

Ore 16.00 - 18.00 - Sala Liguria + Live streaming

Fondazioni e filiazioni.
La trasmissione del butō tra le pratiche e gli studi

Incontro di studio a cura di Samantha Marenzi
Con Samantha Marenzi, Katja Centonze, Éden Peretta, Moeno Wakamatsu

Dopo l’esperienza dei fondatori del butō, una nuova generazione di danzatori ha creato percorsi e approcci originali disseminandoli nelle culture performative di Oriente e Occidente. Dopo i maestri, altri maestri hanno solcato possibili vie alle danza, invitando i loro allievi a proseguire la ricerca, o a trovare il loro proprio metodo. Per studiare con loro si è posto il problema di studiare loro, sperimentando equilibri sempre nuovi tra le teorie e le pratiche, tra l’osservazione e l’azione, tra l’indagine sugli artisti e l’intensità dei rapporti interpersonali.
Tempo fa, scrivendo dell’influenza di Antonin Artaud sul butō giapponese, ho parlato di fondazioni e filiazioni. È stata una formula più fertile di quello che avevo previsto, e più profonda di quanto avevo sperato. Si rivela utile per osservare i passaggi, per restituire storie a una generazione di danzatori meno studiata rispetto al butō delle origini, e per tracciare il profilo di una generazione di studiosi che si è sposta alla loro incandescenza, collaborando con loro dentro e fuori la scena. Studiando coi maestri, e studiando i maestri.

Samantha Marenzi

Ore 18.30 - Sala del Maggior Consiglio

Alessandra Cristiani
NUCLEO – DA FRANCIS BACON

50′ – Prima assoluta

Di quale corpo abbiamo paura? A quale corpo si è fedeli? Quale suo aspetto, carattere o natura è intimamente e vischiosamente difeso dalle parole e dalle azioni che rivendichiamo come vere e nostre? Esiste il corpo come allarme, che impercettibilmente sopravvive al suo universo interiore. È quel corpo dal suo reame oscuro, a testimoniare che non c’è discorso, organizzazione immaginativa, realtà tangibile che possa afferrarlo per come è, nel verso che ha,
nel suo divenire enigmatico. La fragilità, il mistero sono le uniche voragini che possono tentare di avvicinarlo.

“Alessandra Cristiani si muove come un animale ferito, mordendosi i polsi, leccandosi la pelle, portatore – nel suo trovarsi al limite tra morte e vita – di una sacralità muta, inesprimibile ma comprensibile.”
(Graziano Graziani – minima&moralia)

Progetto e performance: Alessandra Cristiani | Musica e suono: Claudio Moneta, Iva Bittovà | Progetto luce: Gianni Staropoli | Tecnico luci: Omar Scala | Progetto visivo De figura: fotografia digitale di Alberto Canu, polaroid di Samantha Marenzi | Produzione: PinDoc | Coproduzione: Teatro Akropolis | Con il sostegno di: Armunia Festival Inequilibrio | in collaborazione con: Lios e Alfabeto performativo | Con il contributo di: MiC, Regione Siciliana

Alessandra Cristiani è performer e danzatrice. Dal 1996 indaga il pensiero e la pratica dell’Ankoku Butoh. Studia danza contemporanea con Moses Pendleton, Giovanna Summo, Domenique Dupuy, Hervè Diasnas; tecniche del mimo trasparente con Hal Yamanouchi; danza butō con Masaki Iwana, Akira Kasai, Akaji Maro, Tadashi Endo, Ko Murobushi, Yoko Muronoi, Hisako Horikawa, Toru Iwashita, Daisuke Yoshimoto, Atsushi Takenouchi, Kohshou Nanami, Yuko Kaseki. Crea e dirige, con la compagnia Lios, la rassegna internazionale di danza butō Trasform’azioni (2001-2011). Per il biennio 2011-13 è coreografa in residenza per l’Accademia Filarmonica Romana, inserendo performance in natura nel Festival Internazionale della Danza 2013. Lavora come solista e, stabilmente, nella compagnia Habillé d’eau diretta da Silvia Rampelli (Premio Ubu 2018 per lo spettacolo Euforia), presentando i suoi lavori in Italia, Polonia, Bosnia, Francia, Stati Uniti.

Ore 20.30 - Sala del Minor Consiglio

Imre Thormann
THE FALSE DAVID

50′ – Prima nazionale

Il Falso David non è né un eroe né un combattente. Piuttosto sorge dall’ombra del nostro essere. Dove il dolore di nascere riecheggia in un riverbero infinito. Dove l’ascensione implica la caduta, la gioia annega nel dolore e la morte abbraccia la vita. Nell’eterno ritorno trova la sua pace.

“ll butō serve a Imre solo come disciplina rigorosa che gli permette di trasformare il proprio corpo, e con esso ogni gesto o respiro, in geroglifico espressivo di un linguaggio che diventa finalmente vero, pregnante molto più di tutte quelle parole ormai consunte di cui si ciba troppo spesso il teatro.”
(Simona Maria Frigerio – Teatro.persinsala)

Butō: Imre Thormann | Clarinetto: Pierre Lassailly

Imre Thormann è uno dei più importanti danzatori butō al mondo, allievo diretto del fondatore del butō Kazuo Ohno e del fondatore del Noguchi Taiso (una pratica giapponese di studio sul corpo) Michizo Noguchi. Studia arti marziali come Aikido, Kung Fu, Tai Chi e Tae Kwon Do. Tra le sue principali attività c’è la direzione del Japan Now Festival a Berna e a Danzica e la fondazione della scuola di butō a Tokyo Bodygarage. Le sue performance e i suoi workshop sono regolarmente ospitati in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

PRENOTAZIONE BIGLIETTI

Details

Date:
13 November
Time:
18:30 - 21:30
Event Categories:
,

Venue

Palazzo Ducale
Piazza Giacomo Matteotti 9
Genova, Italia

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